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Tosse persistente? Capire le differenze dei sintomi per individuare la cura

Quando la tosse è secca e stizzosa ed interessa principalmente le alte vie respiratorie va calmata con sedativi e antinfiammatori, se è grassa e più “profonda”sono utili espettoranti e mucolitici ma quando è cronica, detta anche “tosse del fumatore” è meglio consultare un medico.

L’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, Assosalute, ha diffuso un documento proprio per aiutare i cittadini a gestire al meglio un’automedicazione corretta ed efficace. Tra le indicazioni suggerite il punto di partenza è cercare di capire come e dove nasce la tosse. Per quanto riguarda la tosse secca e grassa infatti la strada migliore da intraprendere è quella di valutare medicinali da banco.

I medicinali di automedicazione o da banco, sono un valido sostegno e cura per risolvere il problema. Sono inoltre acquistabili senza obbligo di prescrizione e sono riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione. Sono farmaci dimostrati sicuri ed efficaci.

La tosse di origine virale si risolve nel giro di alcuni giorni ed è accompagnato da un quadro patologico più complesso, quindi il primo elemento discriminante è proprio la durata della manifestazione, ma quando è superiore ai sette giorni, o è accompagnata da un espettorato con presenza di sangue o variazioni nel colore, o ad altri sintomi come sensazione di oppressione toracica e difficoltà respiratorie è meglio consultare un medico.

La tosse secca e stizzosa, nasce in prossimità delle vie respiratorie superiori, gola, laringe o trachea, spesso infiammate o irritate e senza produzione di muco, ed è uno dei sintomi di esordio delle patologie da raffreddamento.

Quali sono i farmaci più adatti per contrastare la tosse

Il trattamento farmacologico mira ad attenuare il sintomo e la sensazione di fastidio che si accentua in particolare durante la notte. La tosse porta infatti irritazione e viceversa creando un circolo vizioso. In questo caso possono essere utilizzati i farmaci sedativi della tosse che hanno azione antinfiammatoria delle prime vie aeree (a esempio pipazetato, destrometorfano, cloperastina, butamirato, levodropropizina, oxolamina anche in associazione) riducendo la sensibilità del centro della tosse alle stimolazioni che giungono dalla mucosa infiammata di laringe e trachea.

La tosse “grassa”o produttiva nasce nei bronchi ed è molto più profonda, associata ad un fastidio al torace e porta a emissione di catarro, si presenta con un suono cavernoso ed è solitamente sintomo di un’infezione virale che causa un’ostruzione delle vie respiratorie;.

La tosse cronica o “del fumatore”si manifesta ciclicamente tutto l’anno, ed è causata dall’irritazione del fumo di sigaretta ed è il sintomo di una costante infiammazione delle mucose respiratorie. Quando la tosse è grassa, invece, è meglio utilizzare due categorie di farmaci di automedicazione. Gli espettoranti (ad esempio guaifenesina, dropropizina, menglitato in associazione e sulfoguaiacolo) e i mucolitici come acetilcisteina, ambroxolo, bromexina, carbocisteina e sobrerolo. I primi rendono il catarro maggiormente fluido, idratandolo e agendo sulle secrezioni della mucosa bronchiale, i secondi, invece, rendono meno consistente e viscoso il muco.

Redazione
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