teatro
Cultura e spettacoloEventi

Torino, due serate a teatro con “Antigone: monologo per una donna sola”

TORINO, 21 – 22 febbraio 2020 – Torna a Torino venerdì 21 e sabato 22 febbraio “Antigone: monologo per una donna sola”, prima produzione della giovane compagnia torinese Anomalia Teatro. Lo spettacolo si svolgerà nella splendida cornice di Casa Fools (Torino, via Eusebio Bava 39), nel cuore del quartiere Vanchiglia, con inizio fissato in entrambe alle serate alle 21.

Il monologo scritto ed interpretato da Debora Benincasa ha debuttato nel 2016 e da allora ha realizzato 100 repliche in tutta Italia e ha vinto il premio Mauro Rostagno alla drammaturgia. Lo spettacolo è inoltre stato rappresentato a New York per l’Italian Theatre Festival ed il testo è stato pubblicato nella collana di teatro contemporaneo di Edizioni SuiGeneris. Nel libro le parole del monologo hanno trovato il loro posto sulla carta e sono state arricchite dalle illustrazioni di Antonio Amodio. La regia è di Amedeo Anfuso, la scenografia di Alessandro Rivoir, il costume di Andrea Portioli mentre il progetto grafico è di Nachos. Lo spettacolo si avvale anche delle illustrazioni di Antonio Amodio e Marco Fabbri.

La trama dello spettacolo di Anomalia Teatro

Lo spettacolo riprende in chiave attualizzante e tragicomica l’opera scritta dal drammaturgo greco antico Sofocle. La protagonista è Antigone. Condannata a vivere il resto dei suoi giorni in una buia grotta, tenta di superare il dramma della propria esistenza attraverso l’umorismo. La ragazza, interpretata da Debora Benincasa, ripercorre così la storia di una famiglia segnata dal fato straziata dalla morte e dall’odio. L’eroina decide quindi di sacrificare sé stessa e disobbedire alla legge del nuovo re di Tebe, Creonte. Questo per dare una degna sepoltura al fratello Polinice, accusato di aver tradito la città. Antigone sceglie consapevolmente di morire per difendere la memoria di un defunto. Una decisione giudicata folle da tutti.

Corrado Cagliero
Senior Journalist. Inizio l'esperienza giornalistica nel 1999, all'età di 22 anni, scrivendo articoli di cronaca sportiva per un giornale locale. Forza, determinazione, un po' di coraggio e dei consigli giusti mi hanno permesso di trasformare la passione in un lavoro.

You may also like

Tu cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.