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Serie A, si riparte il 20 giugno con nuove regole e orari

Il mondo del calcio è pronto a ripartire, ma non senza dubbi e polemiche. Quel che è certo è che il pallone tornerà protagonista, e con i Mondiali cancellati, quest’estate ci pensa la Serie A a tener compagnia ai tifosi.

La Serie A scende in campo il 20 giugno, mentre i tifosi torneranno a esultare solo dal divano di casa. Lo stop è durato tre mesi e mezzo a causa dalla pandemia, e la ripresa prevede un calendario fitto, con partite sei giorni su sette, nuove regole e orari. Resta ancora da decidere il destino della Coppa Italia.

Come funziona la ripresa della Serie A

Dopo settimane di discussioni e proposte sembra essere stata trovata una soluzione valida per tutti.
La Serie A riparte sabato 20 giugno e terminerà il 2 agosto, con un calendario fitto e nuovi orari. Il primo weekend di gare è dedicato ai recuperi delle partite rinviate all’inizio della pandemia. Si tratta di Torino-Parma, Verona-Cagliari, Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria.

In soli 43 giorni si giocheranno 124 gare, in pratica sei giorni su sette e in tre nuove fasce orarie: 17,15, 19,30 e 21,45. Anche se la Lega fa sapere che il campionato chiuderà il 2 agosto, il calendario è stilato solo fino al 23 luglio. Questo perché bisogna tenere conto dell’andamento dei contagi.

A tal proposito, bisogna capire come verrà gestita la situazione, nel caso qualche giocatore risulti positivo in campionato in corso.

Un campionato a tutela della salute

Ovviamente la salute dei giocatori, degli staff, degli arbitri e degli operatori è al centro del campionato. La Serie A si svolgerà a porte chiuse, in totale assenza di tifosi. All’interno dello stadio ci potranno essere un massimo di 300 persone, suddivise in tre zone dell’impianto.

Le squadre arriveranno con pullman separati e tra i giocatori non ci potranno essere contatti. Ogni squadra farà un percorso diverso per arrivare agli spogliatoi. L’ingresso in campo sarà scaglionato e con mascherina e durante la gara, per parlare con l’arbitro, il giocatore dovrà stare a un metro e mezzo di distanza.

Nel post-partita saranno anche vietati gli scambi delle magliette e le docce, da fare preferibilmente a casa o in hotel.

Il ritorno dei tifosi

Dietro le quinte si sta anche lavorando per riportare i tifosi sugli spalti a fine luglio. Ovviamente è solo un’ipotesi, che potrebbe verificarsi solamente se i contagi italiani continueranno a diminuire nelle prossime settimane. L’idea sarebbe di riempire lo stadio solo per il 10% della sua capienza totale.

Barbara Graneris
Nata a Torino, è giornalista, editor e scrittrice. Ha collaborato con alcune testate locali e pubblicato quattro romanzi d’amore. Ama leggere, la musica, Ed Sheeran, il sushi ed è una grande tifosa di calcio.

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