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Pasqua cristiana ed ebraica: origini e differenze

Mancano pochi giorni a Pasqua, alle uova di cioccolato e ai coniglietti pasquali. La Pasqua è senza ombra di dubbio una delle feste più importanti e sentite. Ma quali sono le sue vere origini?

Sembra che la sua nascita si perda nel tempo, e che abbia diversi elementi in comune con la Pasqua ebraica. Ma è plausibile che la Pasqua affondi le sue radici addirittura in alcuni riti pagani. La storia racconta, infatti, che molti culti pagani abbiano la tradizione di festeggiare l’arrivo della primavera con fiori e uova dipinte. Senza contare le tante celebrazioni dedicate a morte e resurrezione.

Il significato della Pasqua cristiana e di quella ebraica

Nonostante alcune analogie, è chiaro che vengano celebrate per motivi molto diversi. La parola Pasqua deriva dall’aramaico pasah e significa “passare oltre”.

La Pasqua cristiana fa riferimento alla figura di Gesù e alla sua storia, raccontata nei Vangeli. La domenica di Pasqua coincide con la Resurrezione di Gesù, e in questo modo i fedeli scontano i propri peccati e si affidano alla promessa di vita eterna.
Per quanto riguarda la Pasqua ebraica, invece, si tratta di una celebrazione in memoria di Mosè e della liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto. Originariamente però, la Pasqua ebraica era legata a una festa agricola.

In entrambe le celebrazioni abbiamo un elemento comune, ovvero il “passare oltre”: dalla vita alla morte e dalla schiavitù alla libertà.

I simboli della festività

Entrambe le feste hanno anche dei simboli comuni. Per esempio l’agnello. Gli ebrei, infatti, sono soliti consumare carne di agnello durante la festività. In questo modo ricordano il sangue d’agnello con cui gli schiavi dipingevano le porte delle loro case, sperando che l’angelo inviato da Dio risparmiasse i loro primogeniti. Per i cristiani, invece, l’agnello rappresenta il simbolo del sacrificio di Gesù. Il Messia si è immolato, sacrificandosi per salvare gli altri.

Ed ecco che si arriva ai simboli per eccellenza della Pasqua: le uova.
Per gli Ebrei, la forma delle uova rappresentava il ciclo della vita, dalla nascita alla morte, dalla perdita alla rinascita. Per i Cristiani, invece, l’uovo rappresenta la vita. Così come il pulcino nasce dall’uovo, Gesù risorge dal suo sepolcro. Nel corso dei secoli, l’uovo continuò a essere al centro della festa, fino ad arrivare alla tradizione odierna dell’uovo di cioccolato.

 

Barbara Graneris
Nata a Torino, è giornalista, editor e scrittrice. Ha collaborato con alcune testate locali e pubblicato quattro romanzi d’amore. Ama leggere, la musica, Ed Sheeran, il sushi ed è una grande tifosa di calcio.

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