doctor who stagione 12 recensione

Doctor Who 11, la recensione: Benvenuta Jodie Whittaker, ma è un passo indietro per la serie. Se la stagione precedente sapeva di esperimento, un tentativo di reinventare parzialmente lo show rimuovendo molti dei tratti caratteristici, in questa sede è evidente che lo showrunner Chris Chibnall sia un appassionato e conoscitore allo stesso livello di Davies e Steven Moffat, proponendo nuovamente una trama a lungo termine che promette di scavare nella storia dei Signori del Tempo (ironia della sorte, la premiere è dedicata alla memoria di Terrance Dicks, storico sceneggiatore della serie classica che è venuto a mancare lo scorso agosto e ideò molti aspetti fondamentali dello show tra cui il termine "rigenerazione"). Visto il successo planetario della serie, la quarta stagione di Doctor Who viene confermata non appena messa in onda la terza. È sempre divertente ipotizzare quale potrebbe essere quell’aspetto. , Quest'ultima è una delle caratteristiche che rende molto particolare lo show britannico targato BBC, iniziato nel 1963. Doctor Who: la possibilità di rigenerarsi – Recensione di Spyfall Part Two Natale con Telefilm Central: 15 episodi di Natale da rivedere sotto le feste Doctor Who: cosa sappiamo della stagione 12 Recensione della dodicesima stagione di Doctor Who, con il ritorno di Jodie Whittaker nei panni del Dottore, dal 14 giugno su Rai 4. Per la prima volta, il Signore del Tempo ha subito un cambiamento di genere ed è diventata una donna. Doctor Who è la serie dei numeri: 12 stagioni all'attivo, circa 900 episodi andati in onda tra regolari e speciali e 13 attori diversi che si sono alternati per dare il volto al Dottore. In realtà, pur annullando in apparenza il mistero legato al personaggio (ma solo in apparenza, perché rimangono mille quesiti su ciò che non abbiamo visto della vita del Dottore prima che avesse il volto di Hartnell), questa scelta dello showrunner apre il mondo della serie in modo davvero inedito, rimuovendo definitivamente alcuni vincoli che ultimamente rischiavano di essere degli ostacoli (basti pensare al limite delle rigenerazioni, che Moffat ha trasformato in vero e proprio elemento centrale dell'episodio di commiato di Matt Smith). See more. Le implicazioni mitologiche sono molto interessanti. Recensioni utenti . Tiny Pretty Things, la recensione: tutti carnefici o vittime? Come noto, il TARDIS è più grande all'interno. Drammatico Il colpo di scena legato al titolo è davvero sorprendente. Spoiler. Una scelta radicale e coraggiosa, in linea con i tempi. Doctor Who 11, la recensione: Benvenuta Jodie Whittaker, ma è un passo indietro per la serie. Recensione, Trama, Trailer, Immagini. Doctor Who 12, recensione: inizia una nuova era per il Dottore. Ed era quello il punto: l'importante non è il nome di battesimo gallifreyano, bensì quello con cui il personaggio è noto a tutti, in ogni dove e quando. Doctor Who 12×01 Spyfall, Part 1 Season Premiere La dodicesima "nuova" stagione del Dottore inizia col botto, regalandoci una storia che non ci saremmo aspettati, un gran colpo di scena e soprattutto un episodio elettrizzante come da tempo non si vedeva. Questa nuova stagione segna un cambiamento nella mitologia di Doctor Who. Doctor Who 12 torna a Deludere. La recensione è priva di spoiler, salvo alcune considerazioni in un paragrafo appositamente contrassegnato. I Judoon invadono Gloucester alla ricerca di un fuggitivo. Jodie Whittaker si riconferma una grande interprete del Dottore. ... di questa decima stagione di Doctor Who si salvano principalmente tre cose. Doctor Who 12 è la dodicesima stagione dell'acclamata serie tv britannica di fantascienza targata BBC. È sempre stato il grande mistero della serie: chi è veramente il Dottore? Il suo nome è un segreto, noto a pochi ("Solo i bambini possono udirlo, nel momento giusto", disse il Dodicesimo Dottore prima di rigenerarsi), ed era la chiave per far tornare i Signori del Tempo dalla dimensione parallela in cui erano stati spediti per salvarli dai Dalek durante la Guerra. Con curiosità e impegno inesauribili, ci dedichiamo da anni all'esplorazione del mondo del cinema e delle serie TV: spazio all'informazione, alle recensioni, all'approfondimento e all'analisi, ma anche e soprattutto al divertimento e alla passione. Ed ecco che arriva la spiegazione: il Dottore è in realtà l'entità che il Maestro chiama "Timeless Child" (bambino/a senza tempo), appartenente a una razza sconosciuta e in grado di rigenerarsi all'infinito, un potere che fu poi usato per creare i Signori del Tempo, limitando le loro vite a tredici. Svela che tutto ciò che credevamo di sapere era una menzogna, come già suggerito nella premiere dall'antagonista e da un altro episodio dove appare un'incarnazione femminile, finora sconosciuta, del Dottore. La stampa inglese ha avuto l’onore di guardare in anteprima l’episodio pilota dell’undicesima stagione, che rappresenta una nuova era per la serie britannica. N.B. Avventura Chi preferiva il cambio di rotta nella stagione precedente potrebbe rimanere deluso. Doctor Who la quarta stagione finalmente in blu-ray disc con DNC Entertainment e la distribuzione di Eagle Pictures. I cambiamenti apportati da Chris Chibnall, showrunner subentrato al posto di Steven Moffat, sono epocali. Gli elementi da esplorare nelle prossime stagioni abbondano. Doctor Who Recensione stagione 1 Doctor Who Recensione stagione 1. Serie TV La locandina dell'Ottava Stagione di Doctor Who in onda su BBC One dal 23 Agosto 2014. ... 12 - Tempo di lettura: 8 minuti 15 Novembre 2014 18:55. , Il rimando è a Skyfall, che nel 2012 segnò il cinquantenario dell'incarnazione cinematografica di 007, un anno prima della medesima celebrazione per il Dottore. Con curiosità e impegno inesauribili, ci dedichiamo da anni all'esplorazione del mondo del cinema e delle serie TV: spazio all'informazione, alle recensioni, all'approfondimento e all'analisi, ma anche e soprattutto al divertimento e alla passione. Sacha Dhawan si riconferma un grande Maestro. Abbiamo un doppio episodio iniziale scoppiettante che finisce con un colpo di scena che definisce la trama della stagione. TV. E così, mentre il Dottore finisce la stagione catturata dai Judoon, in attesa dell'episodio speciale che già dal titolo promette il ritorno dei Dalek dopo lo speciale di Capodanno del 2019, noi rimaniamo a meditare sulla scelta narrativa fatta da Chris Chibnall, che stravolge l'intera mitologia della serie. Insomma, dopo la partenza col freno a mano tirato nel 2018, la gestione di Chibnall adesso pigia sull'acceleratore come se non ci fosse un domani. Poco più di un anno dopo siamo arrivati al secondo round, come potrete leggere in questa recensione di Doctor Who 12, ed è evidente già nella doppia premiere, che Rai 4 propone con messa in onda consecutiva (formula mantenuta anche per gli episodi successivi, mostrati a un ritmo di due al giorno per una settimana), che le ambizioni narrative sono tornate quelle di un tempo, con la promessa di un'annata epocale. Ciò che non è cambiato è la performance di Jodie Whittaker nei panni del Dottore, che rimane fedele allo stesso principio della scorsa stagione: salvo per una gag inevitabile nella premiere sul nuovo aspetto del personaggio, Chibnall e l'attrice trattano questa nuova incarnazione come tutte le altre, riconoscendone l'aspetto inedito (valido ogni volta che il Dottore cambia faccia) ma anche il carattere sempiterno, che ci accompagna dal 23 novembre 1963. Cosa fa, infatti, la dodicesima stagione di Doctor Who nel finale, nel bel mezzo di una lotta contro il Maestro e la sua armata fatta di Signori del Tempo defunti trasformati in Cybermen? Un cambiamento davvero epocale, perché a differenza della gestione di Russell T. Davies (che prima eliminò i Signori del Tempo e Gallifrey e poi li usò per ricontestualizzare la follia del Maestro) e quella di Steven Moffat (che si divertì con il limite delle rigenerazioni per risolvere un problema di continuity introdotto dal predecessore e chiudere la storyline della Guerra del Tempo), Chris Chibnall ha deciso di tornare alle origini e stravolgere l'intero universo whoviano, con una strategia destinata a dividere. Doctor Who 12, recensione: inizia una nuova era per il Dottore. O almeno così credevamo. RECENSIONE di MAX BORG — 19/06/2020. Di passaggio in Inghilterra, abbiamo potuto seguire Fugitive of the Judoon, il quinto episodio della dodicesima stagione di Doctor Who.Questa la recensione. Stagione Regia: Euros Lyn, James Hawes, Joe Ahearne, Keith Boak Anno: 2005 Genere: Avventura bbc one doctor who dodicesima stagione Dottore Finale di stagione One Recensione Doctor Who. , Adesso il mondo del Dottore è libero di espandersi in qualunque direzione, abbracciando in modo letterale il potenziale infinito che da sempre accompagna le avventure del ribelle fuggito da Gallifrey. La stagione 12 cerca di fare esattamente l’opposto. Al secondo giro, lo showrunner Chris Chibnall e la protagonista Jodie Whittaker esplorano più nel dettaglio la natura stessa del Dottore, con risultati a dir poco intriganti. E un altro omaggio, più sottile, all'illustre storia dello show è insito nella scelta di Stephen Fry come ospite speciale in questa duplice premiere: il noto attore e autore doveva infatti firmare un episodio ai tempi della gestione di Russell T. Davies, ma dovette rinunciare per motivi pratici (la sceneggiatura fu tenuta da parte per la stagione successiva a quella prevista inizialmente, e Fry non aveva tempo per le numerose revisioni richieste per questioni di continuity). Correva l'anno 2018, e sugli schermi televisivi inglesi Jodie Whittaker esordiva nei panni del Tredicesimo Dottore, la prima incarnazione femminile del celeberrimo personaggio ideato negli anni Sessanta. La recensione del finale della dodicesima stagione di Doctor Who, che rimescola tutte le carte in tavola in modo sorprendente. Una scelta contestata da una certa sezione del fandom, nonostante il cambio di sesso fosse già parte integrante della mitologia dei Signori del Tempo e l'idea di un Dottore donna fosse stata proposta già negli anni Ottanta, e non del tutto aiutata da una stagione claudicante, dove il desiderio di essere accessibile per i neofiti prese il sopravvento su tutto il resto, inclusi gli elementi tradizionali della serie (solo nello speciale di Capodanno, effettivamente un finale di stagione sotto falso nome, ci fu la consueta apparizione dei Dalek). La domanda più antica dell'universo, che nel finale della sesta stagione e parti della settima trasformò il titolo dello show stesso in elemento narrativo, cliffhanger e riflessione metatestuale. È sempre curioso quando uno showrunner prende in considerazione la sceneggiatura di un episodio non proprio scritto da lui, perché implica un forte coinvolgimento in un particolare aspetto della storia. In effetti, never skip Nine! Doctor Who 11×10 The Battle of Ranskoor Av Kolos. Se la trama verticale è già molto coinvolgente di suo, il vero motivo di interesse rimane comunque quella orizzontale, che si impone con prepotenza nel cliffhanger del primo episodio con la rivelazione che O (Sacha Dhawan, già parte della famiglia whoviana tramite il film biografico An Adventure in Space and Time, dove interpretò il primo regista della serie classica) è in realtà la nuova incarnazione del Maestro, tornato con fattezze maschili dopo essere stato Missy nelle fasi finali della gestione di Moffat (anche se, forse in vista di sviluppi futuri, la cronologia esatta è per ora avvolta nel dubbio). Questa stagione lo ha confermato in maniera assolutamente imprevedibile. Doctor Who: una scena della stagione 12. E lo fa a partire da una storia di spionaggio che rispetta e al contempo mette alla berlina le convenzioni di genere, soddisfacendo e sovvertendo le aspettative dello spettatore con un'ambizione e un'irriverenza che nell'undicesima annata erano state volutamente accantonate. Un finale-non-finale che presenta in piccolo i grandi difetti di una stagione non al massimo, giocata principalmente sul rinnovamento a tutti i costi anche a rischio di stravolgere tutto. Ci sono voluti anni affinché Doctor Who arrivasse in Italia in Blu-Ray e, finalmente, ecco la prima stagione proposta in alta definizione. Doctor Who la terza stagione con protagonista David Tennant nei panni del dottore arriva finalmente in bluray. La dodicesima stagione – iniziata nel Regno Unito a gennaio di quest’anno – sorprendentemente, cambia rotta con forza e proietta il pubblico nuovamente all’interno dell’universo di Doctor Who con una run consapevole, solida, radicata nel passato e, più che in qualsiasi altro caso nei quasi sessant’anni di storia del prodotto britannico, proiettata in un futuro totalmente nuovo. Recensione di Doctor Who 12, la stagione che va a riscrivere l'intera mitologia della serie storica svelando vari misteri. Distruzione motivata, dice lui, dalla scoperta di una bugia che i Signori del Tempo tramandano da diverse (ri)generazioni, bugia che avrà ripercussioni sulla vita intera del Dottore, e che si ricollega in parte a un presunto errore di continuity della serie classica. 2005 Allo stesso modo, in “The Five Doctors”, il primo dirà “I am the Doctor, the original one, you might say”. Quella di Dhawan è una versione più vicina a quella di John Simm, con la giusta dose di follia che emerge da tutti i pori (il momento in cui si scopre la sua vera identità è un bijou di recitazione volutamente sopra le righe), riconfermandolo come villain carismatico e irresistibile, arrivato questa volta a distruggere Gallifrey (un altro lascito di Dicks, che coniò il nome del pianeta natale del Dottore). Chiunque inizi a (ri)guardare la nuova serie di Doctor Who sa che ha un dovere a cui non può assolutamente sottrarsi e che si riassume in un vero e proprio ordine: never skip Nine!Ripetuto come un mantra che rimbalza e riecheggia in ogni angolo del fandom, questo invito obbligato è ben più che una frase fatta. ... Leggi anche – Doctor Who 12×09: la recensione. L'icona della comicità inglese interpreta C, il capo dell'MI6, il quale convoca il Dottore e i suoi compagni d'avventura - Yaz, Graham e Ryan - per indagare su una serie di morti misteriose, legate al magnate Daniel Barton. Per cui, a meno di improbabili disastri, stagione promossa quest’anno. Ogni altro dettaglio può rimanere un mistero. C'è chi lo accusa di averlo fatto per smorzare la polemica su Jodie Whittaker e sulla deriva "politicamente corretta" della serie (ma ricordiamo che il primo a proporre un Dottore donna fu Tom Baker quattro decenni fa, e in generale accusare lo show di essere influenzato dai tempi odierni significa non averne mai capito l'elemento centrale, ossia l'apertura al cambiamento), rimuovendo il primato dell'attrice. 2 – Spyfall part 2, la recensione Posted on 8 Gennaio 2020 8 Gennaio 2020 Author kylion Sfruttando fino all’ultimo secondo la nostra permanenza ad Edimburgo, abbiamo potuto assistere anche alla seconda parte di Spyfall, secondo episodio della dodicesima stagione di Doctor Who. Star Trek: Discovery 3x09, recensione: specchio, specchio delle mie brame, The Mandalorian 2, la recensione del settimo episodio: vendetta per amore. Doctor Who 12: Ep. Finisce la nuova stagione, e con essa la nostra recensione del finale di Doctor Who 12, una conclusione sorprendente e coraggiosa che trasforma la serie in vista di sviluppi futuri. Parliamo della struttura. Avventura Doctor Who: recensione della stagione 11 L'amatissimo alieno chiude il primo ciclo supervisionato da Chris Chibnall, una stagione sottotono impreziosita dalla performance di Jodie Whittaker. In realtà una strategia abbastanza efficace, perché dopo le storie autoconclusive dell'annata precedente si è tornati a una trama orizzontale e episodi in più parti, il che giustifica l'idea di proporre i dieci episodi a cadenza giornaliera, per arrivare a quel finale che cambia tutto, per sempre (o almeno fino a quando un altro showrunner deciderà eventualmente di resettare la mitologia come lo show tende a fare da alcuni anni a questa parte). Recensione, Trama, Trailer e immagini. E data la premessa dello show, non è necessariamente una frase fatta. Fantastico. E nel nostro precedente articolo sulla stagione avevamo fatto allusione a una scena della serie classica che acquistava una nuova importanza in questa sede: parliamo del duello mentale tra il Quarto Dottore e Morbius, nel corso del quale si videro dei volti che, sulla carta, dovevano essere incarnazioni precedenti a quella di William Hartnell (ma la cosa fu sostanzialmente accantonata una volta introdotto il limite delle tredici rigenerazioni). Tiny Pretty Things, la recensione: tutti carnefici o vittime? Ciò che abbiamo visto dal 1963 a oggi è la vita del Dottore dopo la cancellazione dei suoi ricordi (anche se la cosa lascia qualche dubbio ancora da chiarire, come la storia del furto del TARDIS). , Stagione 11, recensione completa Posted on: 12 Febbraio 2019 Last updated on: 2 Luglio 2019 Categorized in: Autore: Brig , Recensione Written by: Stefano Iozzo È giunto il momento di parlare dell’undicesima stagione nella sua totalità. Appuntamento a Dicembre con la recensione di Doctor Who del Christmas Special 2017, che sancirà l’addio di Capaldi e di Stephen Moffat come Showrunner della serie. Chiudiamo con non poco entusiasmo la recensione di Doctor Who 12, una stagione che torna alle atmosfere epiche e ambiziose che siamo soliti associare allo show, dopo l'approccio un po' più sottotono dell'undicesima annata. Tanta carne al fuoco, rivelazioni epocali, grandi ritorni, agganci per le stagioni successive, ritmo forsennato. Eccoci arrivati alla recensione del finale di Doctor Who 12, appena una settimana dopo aver parlato della stagione in generale, grazie alle scelte di programmazione di Rai 4. Recensione Doctor Who: l'atteso ritorno dei Dalek nello speciale di Capodanno 2019. VOTO STAGIONE… Doctor Who 12: in arrivo Domani il Trailer dell'Episodio Speciale Revolution of the Daleks Con la produzione della tredicesima stagione di Doctor Who attualmente in corso, l'attenzione si è focalizzata sull'imminente speciale natalizio, Revolution of the Daleks. Serie TV Un esempio della scrittura a tratti autocompiaciuta di Steven Moffat, ma anche un punto in sospeso che alimentò lo speciale del cinquantesimo anniversario, con l'introduzione del War Doctor e la questione del significato del nome che il protagonista aveva scelto per se stesso: Dottore, colui che aiuta gli altri.

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