La fascite plantare è un’affezione della pianta del piede dello sportivo che può comparire soprattutto nelle discipline che comportano spinte o salti

La fascite plantare è uno delle patologie più frequenti che colpiscono gli sportivi. L’atleta con questa problematica deve astenersi dalla attività sportiva per periodi di tempo molto lunghi. Le fasciti plantari sono affezioni della pianta del piede dello sportivo, che possono comparire in particolar modo nelle discipline che comportano spinte o salti quali l‘atletica leggera, la ginnastica e la danza. Questa fascia elastica è la fascia e collega la caviglia con l’area inferiore delle dita. La fascia è responsabile per mantenere stabile l’arco e assorbire e restituire energia quando il piede colpisce il suolo. Questo infortunio colpisce soprattutto gli atleti che sono in sovrappeso o cambiano le scarpe e non sono abituati. Anche se appare anche, per queste stesse ragioni, in non atleti e persone di tutte le età.

Le cause della fascite plantare

La causa principale del dolore nella pianta del piede è dovuta a un eccesso di tensione della fascia, e questo può essere dovuto ad una particolare forma del piede, da un cambio di calzature o da un eccesso di attività insolite. Le cause della fascite plantare possono essere molteplici. Conformazione del piede, sovrappeso, calzature inadeguate, eccessiva pratica sportiva, contrattura muscolare, sono tutti possibili fattori di rischio. Spesso, però, è la combinazione di più cause a determinare l’infiammazione ed il dolore che ne consegue. Un cattivo allineamento del piede è un altro motivo che promuove un aumento della tensione in questa zona del piede. Quest’ultimo problema è il più grave di tutti, poiché è necessario modificare l’allineamento del piede per evitare che il dolore diventi cronico. I fattori di rischio di questa patologie sono l’età, colpendo maggiormente le persone tra i 40 e i 70 anni, il piede piatto o leggermente arcuato, l’obesità, lo stare troppo in piedi, attività sportive e lavorative e calzature inadeguate.

I sintomi della fascite plantare

La sintomatologia della fascite plantare è generalmente molto fastidiosa. A volte la patologia si manifesta con un dolore acuto e particolarmente intenso al centro del tallone, altre volte il dolore si fa sentire al centro della pianta del piede e continua fino alle dita, altre volte ritorna “indietro” e risale fino alla gamba. Anche l’andamento temporale del dolore può essere molto diverso: nei casi più leggeri si tratta di una dolorabilità non acuta che permane per tutta la durata dell’attività sportiva, ma che, essendo a bassa intensità, permette comunque di correre o saltare. Altre volte il dolore è così intenso o localizzato da impedire non solo la corsa, ma persino la camminata.

Come prevenire e curarla

Per prevenire questo fastidioso problema, si dovrebbero eseguire degli esercizi di propriocezione podalici, come ad esempio esercizi con la tavoletta propriocettiva o esercizi di corsa, salti o balzi a piedi nudi. Se invece ne soffrite già, la prima cosa da fare è il riposo iniziale per controllare l’infiammazione. In seguito, è consigliabile applicare anche più volte al giorno il ghiaccio e lavorare molto con esercizi di allungamento. Per quanto riguarda i plantari, sono da evitare le soluzioni fai da te o fantomatici plantari universali, spacciati come rimedio ad ogni male. Se la fascite non scompare e si prolunga per diverse settimane potrebbe rivelarsi utile una visita posturale da un chinesiologo o fisioterapista.

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