In Non sparate sul regista! l’autore Simone Cerri propone una divertentissima carrellata di luoghi comuni che i registi continuano a proporre al pubblico

Il cinema americano ci ha abituato a personaggi, luoghi e situazioni improbabili che nei film si ripropongono con una costanza sorprendente. Personaggi come il barista filosofo che dispensa consigli a destra e a manca o il poliziotto all’ultimo giorno di lavoro prima della pensione che, inevitabilmente, finisce in mezzo a una sparatoria da cui non uscirà vivo.

Luoghi ricorrenti come i motel con vista parcheggio o i locali notturni in cui si combatte più o meno clandestinamente. E infine situazioni che si ripetono fino alla nausea, come il conto alla rovescia prima dell’esplosione di una bomba o la macchina che decide di non partire proprio nel momento più sbagliato.

Sulla scia di questo “fenomeno” ha preso vita il libro di Simone Cerri, “Non sparate sul regista!”. Il bestiario del cinema americano edito dalla torinese Las Vegas edizioni, collana I Jolli, che offre una divertentissima carrellata di luoghi comuni che gli sceneggiatori di Hollywood continuano a proporre a un pubblico che, tuttavia, sembra non averne mai abbastanza.

Un uomo in piedi sopra un lucernario. Non si sa bene come sia arrivato lì sopra. Nel corso di una rapina in una banca una donna incinta che si trova lì perché in quel malaugurato momento deve fare un versamento disturba la suddetta rapina perché le si rompono le acque.

Il rapinatore cattivo vorrebbe farla secca, ma quello buono si prodiga per aiutarla, e il buono finirà sicuramente stecchito . Poi nel libro sono presenti il serial killer, il barista filosofo, il cameriere che vuole fare l’attore, l’assaggiatore di droga, lo spacciatore sudamericano, il poliziotto della disciplinare, l’informatico.

Non mancano però anche i luoghi tipici dove questa “strana” umanità gira e si ritrova: il bar dei poliziotti, il motel dove vanno a dormire gli assassini seriali, il carcere e la palestra di boxe. Nel volume di 196 pagine non potevano non essere presenti anche il countdown esplosivo, l’auto che non parte nei momenti topici, l’inseguimento automobilistico, quello a piedi e la macchina della verità.

Il libro è stato scritto da Simone Cerri, autore nato a Milano nel 1973. Dai suoi precedenti libri, “Italian Tabloid”, “La farfalla di Lana Turner” e  Un condominio di gente dabbene non sono stati tratti dei film. Personaggio tragicamente anacronistico, nel tempo libero tira di scherma, compone minuetti, fa di conto e compone strambotti per la sua bella.

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