“L’Italia che resiste” è un’iniziativa spontanea in programma il 2 febbraio per protestare contro le politiche sull’immigrazione del Ministro dell’Interno

Sabato 2 febbraio in tante località italiane si svolgerà la manifestazione l‘”Italia che resiste”. Si tratta di un’iniziativa spontanea, nata con un evento su Facebook, per protestare contro le politiche sull’immigrazione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. La manifestazione nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà.

L’obiettivo è quello di far passare il concetto che ci sono delle persone normali, in tanti luoghi d’Italia, intenzionate a contrastare politiche di governo che vanno, in modo antistorico, riportando nel nostro paese razzismo e xenofobia, alimentano la paura dello straniero e negano la tradizione di pace e accoglienza dell’Italia e dell’Europa degli ultimi settant’anni. L’idea è quella di dare vita ad una catena umana attorno a tutti i Comuni italiani, piccoli e grandi che siano, per resistere alle scelte inumane di coloro che vorrebbero lasciare morire in mare delle persone che scappano da guerra, fame e povertà.

Perché il 2 febbraio?

“Perché sono passati pochi giorni dopo il giorno della memoria – spiegano i promotori dell’iniziativa sulla pagina Facebook “Resistenza 2 febbraio” – e noi non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo. A chi intende partecipare chiediamo di recarsi sotto l’ufficio del Comune della propria città, assieme agli amici che intendono manifestare. Vogliamo manifestare ovunque, non in un’unica città, per dimostrare che ovunque ci sono cittadini che dissentono da queste politiche di governo. A ciascuno chiediamo di essere una cellula di un organismo che manifesta assieme. Essendo noi un gruppo di cittadini non abbiamo la forza di istituzionalizzare o promuovere attraverso pubblicità la nostra iniziativa. Ci affidiamo al tamtam, speriamo nell’organizzazione autonoma di altri gruppi. Questa volta, a differenza di altre manifestazioni, sono benvenute le bandiere che sottolineino l’adesione di associazioni, partiti politici, istituzioni. E l’ora di metterci la faccia e contarci”.

Molte località della provincia di Torino hanno comunicato la propria adesione all’appello.

A Cambiano, il Gruppo Consigliare “Cambiano Insieme” ha invitato i cittadini a partecipare all’evento che si terrà a Cambiano in piazza Vittorio Veneto alle 9,45. A seguire, alle 10,30, per chi vorrà l’invito è quello di spostarsi a Santena presso il Palazzo Comunale di via Cavour 39 e si svolgerà una conferenza nell’ambito degli eventi della “Settimana della Memoria” organizzata in collaborazione dai Comuni di Cambiano e Santena.

A Chieri, invece, l’appuntamento è fissato alle 14 nel cortile del Comune di via Palazzo di Città. Alla stessa ora, anche Torino si tingerà di rosso e si ritroverà di fronte al Comune. Nella provincia di Torino hanno aderito anche Beinasco, Bussoleno, Brandizzo, Cumiana, Giaveno, Ivrea, Gassino, Luserna San Giovanni, La Loggia, Mappano, Mathi, Moncalieri, Orbassano, Pianezza, Pinerolo, Piobesi, Piossasco, Rivoli, Torre Pellice, Settimo, Trofarello, Vaie, Volpiano, Vinovo e Volvera.

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