Dal 1° al 3 marzo tre giorni di proiezioni sui temi di identità di genere, migrazione e disabilità, trattati in una prospettiva Queer

TORINO, 1 – 3 marzo 2019 – Tre giorni di proiezioni sui temi di identità di genere, migrazione e disabilità, trattati in una prospettiva Queer. Sono questi gli ingredienti dell’edizione 2019 del Divine Queer Film Festival che si svolgerà dal 1° al 3 marzo prossimi. Anche quest’anno la location che ospiterà l’evento da “via Baltea – Laboratori di Barriera”, struttura situata in via Baltea 3. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Taksim  con il patrocinio di Regione PiemonteCittà Metropolitana di Torino,  Comune di Torino, Circoscrizione 6 di Torino e Amnesty International.

Giunto alla quarta edizione, Divine Queer Film Festival è una rassegna cinematografica ricca di produzioni indipendenti a ingresso libero e gratuito. La manifestazione nasce dal desiderio di infrangere, attraverso il linguaggio cinematografico, stereotipi, pregiudizi, tabù e paure sulle persone transessuali/transgender, con diversabilità e migranti. L’edizione 2019 offre un panorama internazionale grazie alla presenza di 22 Paesi in rappresentanza di tutti i continenti: Giappone, Italia, India, Turchia, Iran, Grecia, Armenia, Germania, Spagna, USA, Papua Nuova Guinea, Olanda, Malaysia, Canada, Venezuela, Cina, Francia, UK, Kenia, Estonia, Croazia e Brasile.

La programmazione del festival, presente integralmente sul sito web ufficiale della manifestazione, prevede 19 cortometraggi in concorso, 11 cortometraggi fuori concorso e 6 lungometraggi fuori concorso. Quest’anno sarà presente una sezione innovativa dal titolo “BQ – Beyond Queer”, ossia la narrazione di storie che contribuiscono ad ampliare la visione Queer, termine inglese che significa eccentrico, insolito. Tutti i film, inoltre, saranno sottotitolati per favorire la fruizione da parte del pubblico sordo.

L’edizione di quest’anno sarà dedicata a Paolo Poli, attore poliedrico e intellettuale Queer scomparso nel 2016 all’età di 89 anni. Come di consueto il festival assegnerà due premi. Uno assegnato dalla giuria qualificata formata da Indrit Aliu, Irene Dionisio, Mara Signori, Monica Affatato e Silvia Nugara e un altro assegnato dal pubblico. Una menzione speciale, inoltre, verrà assegnata dalla direzione artistica del festival di cui fanno parte Achille Schiavone, attivista Queer, Murat Cinar, giornalista, videomaker e fotografo freelance, Veet Sandeh, artista eclettica e attivista Queer, Adelio Reghezza e Riccardo Zucaro dell’ufficio stampa, Anita Luz Berman, grafica, e da Susi Monzali, programmatrice. La premiazione si svolgerà la serata di chiusura del festival, sabato 3 marzo alle 21.

Categories: Eventi

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