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Immuni: l’app anti-Covid si attiva in tutta Italia

Dopo una settimana di sperimentazione in sole quattro regioni italiane, da oggi l’applicazione Immuni sarà attiva in Piemonte e in tutta la Penisola. 

Nonostante lo scetticismo di molti, al momento l’app risulta scaricata da 2,2 milioni di italiani. Il suo utilizzo non è obbligatorio, ma permette di vedere i contatti tra le persone in modo da monitorare i contagi e evitare nuovi focolai.

Come scaricare Immuni

Per ottenere l’applicazione Immuni sul proprio smartphone basta scaricarla dallo store Android o iOS. Una volta installata verranno richiesti una serie di informazioni e passaggi per attivarla, come età, abilitazione alle notifiche e consenso alla privacy e provincia di residenza. L’età minima per utilizzarla è di 14 anni.

Nonostante il consenso all’utilizzo dei dati personali, l’applicazione è sviluppata in modo da non violare la privacy di nessuno. Questo perché, per funzionare, Immuni non avrò bisogno né di internet né del GPS, ma solo del Bluetooth.

Come funziona l’applicazione Immuni

L’applicazione ha lo scopo di segnalare un’eventuale esposizione al contagio da Covid-19. Chiunque la scarichi può ricevere quindi una notifica di avviso, nel caso l’app riveli la vicinanza di una persona positiva e potenzialmente contagiosa. Ogni utente che scarica Immuni avrà un proprio codice identificativo, ma anonimo.

Per funzionare, Immuni ha bisogno che sullo smartphone sia attivo il Bluetooth. Le persone inoltre, devono stare a meno di due metri di distanza per un periodo di tempo che va dai cinque ai trenta minuti. In questo lasso di tempo, l’applicazione utilizza dei codici anonimi per rilevare la presenza di soggetti positivi, e in caso affermativo invia una notifica al cellulare.

Ogni incontro verrà salvato sullo smartphone degli utenti fino a un massimo di quattordici giorni. 

Cosa fare in caso di notifica

Nel caso Immuni invii una notifica, significa che l’utente è vicino a un soggetto risultato positivo. In questo caso bisogna avvisare il proprio medico di base, che a sua volta avviserà l’Asl locale. A questo punto, sarà compito dell’Asl risalire all’identità del soggetto positivo e fare i vari accertamenti. 

L’Asl dovrà anche comunicare con l’utente che ha ricevuto la notifica, in modo da spiegargli come comportarsi. Fino a quando l’utente non riceverà istruzioni, è bene che si lavi subito le mani, eviti contatti con altre persone e si metta in auto quarantena.

Barbara Graneris
Nata a Torino, è giornalista, editor e scrittrice. Ha collaborato con alcune testate locali e pubblicato quattro romanzi d’amore. Ama leggere, la musica, Ed Sheeran, il sushi ed è una grande tifosa di calcio.

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