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Editoria 2019: i dati del mercato in Italia e in Europa

Il libro, quel piccolo oggetto fatto di carta, parole d’inchiostro e sogni. L’unico mezzo attraverso cui viaggiare, pur restando seduti sulla poltrona. Eppure, da anni, il mercato dell’editoria è in crisi.

Ogni anno vengono scritti, stampati e pubblicati più libri di quanti se ne venda. Per fortuna arrivano notizie confortanti dall’andamento dell’editoria nel 2019. I dati raccolti da AIE (Associazione Italiana Editori) e GFK Italia mostrano un aumento, seppur lieve, delle vendite dei libri in molti stati dell’Europa, Italia compresa.

In Italia i libri tornano alla ribalta

L’Italia è in cima alla classifica con l’aumento delle vendite di libri nel 2019. Lo scorso anno, infatti, il mercato dell’editoria italiana ha visto un aumento del fatturato del +5%. In crescita anche la vendita diretta tramite librerie e grandi distributori che, per la prima volta dal 2010, registra un +3,4%.

In totale, le copie fisiche vendute nel 2019 sono quasi 92 milioni. Le vendite degli ebook (copie digitali) hanno fatturato 70 milioni di euro, portando un giro d’affari dell’editoria pari a 1,49 miliardi di euro. Tra i libri più venduti spicca la narrativa italiana, mentre cala quella straniera. Il settore bambini e ragazzi è rimasto, invece, stabile.

L’editoria nel resto d’Europa

Secondo la Gfk il mercato dell’editoria nel 2019 ha chiuso in positivo. Tra i tanti stati europei, in cima alla classifica c’è l’Italia con un +5%, seguita da Portogallo con +3,9%, Paesi Bassi +1,9% e Svizzera +1,5%. Chiudono Francia e Spagna con il +1,1%.

Il mercato è andato bene, ma in alcuni casi ciò è dovuto all’aumento del prezzo medio dei libri. Ecco perché non sempre guadagno e vendite corrispondono. Un esempio è la Svizzera: con un aumento dei prezzi del 3% e un calo di copie vendute dell’1,6%. La Spagna ha aumentato i guadagni (1,6%) ma ha chiuso le vendite a -0,4%. Italia, Portogallo e Francia, invece, hanno avuto una crescita positiva sia sui guadagni sia sulle vendite.

Drastico calo nel 2020

Purtroppo, il periodo storico che stiamo vivendo sta mettendo in ginocchio l’economia dell’Italia, e il settore dell’editoria ne sta risentendo drasticamente.

A causa della crisi sanitaria, le librerie sono chiuse e le case editrici hanno cambiato i calendari delle nuove uscite, interrompendoli. Si parla di un 2020 a -25%, ovvero quasi ventimila libri in meno pubblicati e 39,3 milioni di copie non stampate. I dati raccolti dall’Associazione Italiana degli Editori ha messo in luce una grave crisi e come il 61% degli editori abbia già richiesto la cassa integrazione, mentre l’88% teme per il proprio futuro.

Barbara Graneris
Nata a Torino, è giornalista, editor e scrittrice. Ha collaborato con alcune testate locali e pubblicato quattro romanzi d’amore. Ama leggere, la musica, Ed Sheeran, il sushi ed è una grande tifosa di calcio.

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