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Bonus cultura: 300 euro per promuovere l’arte

La Legge di Bilancio 2020 conferma il Bonus Cultura anche per quest’anno, ma con qualche piccola variabile. A differenza degli altri anni, infatti, l’importo non sarà di 500 euro, ma di 300 euro. I beneficiari restano sempre i diciottenni, ovvero i ragazzi classe 2002, che in questo 2020 raggiungeranno la maggiore età.

Ecco tutti i dettagli su come fare domanda e in che modo usufruire di questa agevolazione.

Cos’è il Bonus Cultura 2020?

Il Bonus Cultura è un’agevolazione introdotta per la prima volta nel 2015 dal Governo Renzi. Si tratta di una somma di denaro destinata a tutti i ragazzi italiani e stranieri che compiono diciott’anni nell’anno solare. 

Di solito si tratta di una somma di 500 euro, ma quest’anno il Governo Conte ha stanziato 160 milioni, riducendo così la cifra a 300 euro per ragazzo. 

Il bonus non verrà versato sui conti correnti, ma sarà erogato e spendibile tramite l’applicazione 18app. Lo scopo del bonus è destinare i soldi a tutte quelle attività legate alla cultura. I ragazzi potranno quindi spenderlo per acquistare libri, biglietti del cinema, teatro, musei, fiere e concerti e corsi culturali.

Come richiedere il bonus

Per richiedere il Bonus Cultura 2020, al diciottenne basta essere munito di identità SPID e scaricare dallo store del proprio telefonino l’applicazione 18app. 

Una volta aperta l’applicazione, il ragazzo dovrà registrarsi e accedere con le credenziali. A questo punto i 300 euro saranno accreditati nel portafoglio e il beneficiario potrà scegliere in cosa spenderli.

Come spendere il Bonus Cultura

Attraverso l’applicazione si possono generare dei buoni d’acquisto da usare sia nei negozi online sia in quelli fisici che hanno aderito all’iniziativa.

Sul sito ufficiale dell’applicazione www.18app.italia.it è disponibile un elenco di negozi e attività dove utilizzare il bonus. Una volta scelto cosa acquistare, il buono si generà automaticamente e può essere stampato.

Negli scorsi anni il bonus è stato speso per il 60% in libri, per il 30% in musica e il restante 10% in biglietti per fiere e musei. 

Barbara Graneris
Nata a Torino, è giornalista, editor e scrittrice. Ha collaborato con alcune testate locali e pubblicato quattro romanzi d’amore. Ama leggere, la musica, Ed Sheeran, il sushi ed è una grande tifosa di calcio.

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