I mirtilli, frutti del sottobosco di montagna, sono ricchi di vitamine, sali minerali e acidi organici con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie

Questi piccoli frutti del sottobosco di montagna esistono di due colori neri e rossi. La polpa dei mirtilli succosa e violacea è ricca di principi attivi ma anche le foglie sono utilizzate per la preparazione di prodotti fitoterapici sotto forma di capsule o bustine. Le bacche contengono antociani che sono in grado di proteggere e rafforzare le pareti dei vasi sanguigni migliorandone l’ elasticità’ e il tono, hanno cioè una proprietà capillaro protettiva del microcircolo e dei capillari degli occhi.

Proprio in ambito oftalmico i mirtilli neri sono tra i frutti della natura più apprezzati perché favoriscono l’ adattamento al buio e aumentano l’ acuita’ visiva in mancanza di luce. Sono ricchi di vitamina A, C, B1,B2, PP e sali minerali e acidi organici che gli conferiscono la proprietà di antiossidanti e antinfiammatorie per i casi di eritemi e arrossamenti della pelle.

Secondo alcuni ricercatori svizzeri, gli effetti antiinfiammatori dell’estratto di mirtillo possono essere in parte dovuti all’inibizione della segnalazione dell’interferone gamma.e quindi utili in pazienti con colite ulcerosa.

Mirtillo rosso o americano (Vaccinum vitis idaea) contiene Arbutina che ha proprietà benefiche per le vie urinarie ed e’ utilizzato come antibiotico naturale, disinfettante dell’apparato urinario nei casi di cistite e candida. Gli antociani contrastano anche l’ adesione dei batteri alle pareti dell’ intestino e della vescica per questo sono usati sia in caso di dissenteria che cistite. Le foglie contengono tannini e glucochina che hanno effetti astringenti, antidiarroici e ipoglicemizzanti utili per ridurre piccole quantità di glucosio nel sangue. Contiene ferro ed e’ utile in caso di anemie.

Sono indicati inoltre nelle problematiche cardiocircolatorie favorendo l’ aumentano il colesterolo buono. Come tutti i prodotti fitoterapici anche i preparati a base di mirtillo hanno delle controindicazioni, affidarsi al consiglio di un professionista è sempre molto importante sopratutto per i soggetti diabetici in cura con ipoglicemizzanti. Possono avere un’ azione diuretica e favorire formazione calcoli renali.

Ma come gustare i mirtilli?

Consumare le bacche fresche e’ la cosa migliore. Se si sceglie la comodità delle capsule verificare che l’ estratto secco sia titolato con una percentuale di antociani superiore al 25%, o bere il succo puro oltre ad essere molto gradevole può avere un assorbimento ancora più veloce. Si può inoltre assumerli sotto forma di tintura madre in un quantitativo di circa 40 gocce due volte al giorno o il macerato glicerico, 50 gocce due volte al giorno.

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