Le giornate si fanno più lunghe, la natura si risveglia e i cappotti invernali tornano a riposare nell’armadio. La primavera è oramai alle porte e sia il corpo che la mente devono adattare i ritmi biologici a condizioni particolari, quali l’aumento delle temperature e della luminosità. L’aumento delle ore solari, insieme alla maggiore potenza dei raggi luminosi, possono infatti portare la primavera a rompere i normali equilibri neurochimici e dare origine a scompensi ormonali di bassa o media gravità.

Quando il “Mal di primavera” raggiunge un livello patologico si trasforma in un vero e proprio Disturbo Affettivo Stagionale. La colpa è dell’alterazione del rapporto tra cortisolo, melatonina e serotonina. 

Stanchezza, sbalzi d’umore, inappetenza. Il responsabile di questi sintomi si chiama cortisolo o “ormone dello stress” ed è sintetizzato nelle ghiandole surrenali tramite l’ormone ACTH. Ha diverse funzioni utili, come ad esempio mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue, se prodotto in quantità eccessiva può provocare apatia e debolezza immunitaria, tipici dell’inizio di primavera. In maniera inversamente proporzionale, il sistema endocrino inibisce la produzione di melatonina e serotonina, alterando un equilibrio fondamentale per l’organismo. Entrambe le sostanze hanno un ruolo fondamentale nel raggiungimento del benessere psico-fisico. La prima ha il compito di regolarizzare i ritmi di sonno-veglia, facendoci apparire reattivi ed energici, mentre la seconda è soprannominata “ormone della felicità”. La serotonina contribuisce in effetti a generare la sensazione dell’innamoramento ed ha effetti benefici sui sistema gastrointestinale e nervoso.

La soluzione al disturbo primaverile passa, inutile ribadirlo, per uno stile di vita sano ed equilibrato. Una dieta ricca di fibre e vitamine energizzanti come la vitamina C e il betacarotene (da ricercarsi in frutti e ortaggi di colore arancione-giallo) stabilizza l’umore. Allo stesso modo una moderata ma costante attività sportiva contribuisce a generare endorfine e serotonina. È fondamentale, inoltre, regolarizzare i ritmi di sonno-veglia, per non iperstimolare corpo e mente. Un aiuto aggiuntivo può arrivare da un’adeguata terapia farmacologica fatta di antistaminici e vasocostrittori, utili per lenire la sintomatologia allergica di primavera e decongestionare le vie aeree. Dopo qualche tempo l’organismo, geneticamente predisposto all’evoluzione della natura, si adatterà alle nuove condizioni ambientali.

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