Le principali nemiche durante le notti estive sono le zanzare, attratte dal sudore e dal modificarsi dell’odore, del pH e della temperatura del corpo

Nelle calde e afose notti estive le ghiandole sudoripare iniziano a produrre sudore e il modificarsi di odore, pH e temperatura del corpo, diventa una forte attrattiva per le zanzare.

Il loro sibilo fastidioso ci fa capire che utilizzando strategie olfattive, termiche e visive siamo le loro prede e a breve il nostro sangue il loro nutrimento. La loro capacità di individuare il corpo umano inizia già ad un a distanza di 50 metri seguendo la traccia di anidride carbonica rilasciata dal corpo, a 10 metri gli stimoli visivi individuano il bersaglio e ad un metro gli stimoli termici le fanno capire come e dove atterrare.

La curiosità di questa caccia sta in una componente  genetica, perché alcuni individui le attraggono più di altri. Ricordiamo che le piccole zanzare sono anche tra gli esseri più letali che esistano, basti pensare che sono portatrici di malaria, febbre gialla, encefalite ed altre patologie.

Le zanzare perforano la cute con quattro piccoli punte che le permettono di introdurre un labbro che rilascia una sostanza che blocca la coagulazione e le permette di succhiare il sangue. A questo punto nell’organismo si innescano una serie di risposte immunitarie, un neuritrasmettitore, l’istamina, viene rilasciato dall’organismo. Iniziano così le diverse manifestazioni fastidiose che vanno dal  gonfiore al prurito fino a divenire bruciore e dolore più o meno intenso.

Ovviamente il fastidio dovrebbe passare da se nel giro di qualche giorno, ma spesso il cedere all’esigenza di grattarsi può peggiorare la situazione.

Esistono diversi rimedi per proteggersi da questo pruriginoso tormento, la  dietiltoluamide o DEET è la  sostanza sintetica presente nella maggior parte dei repellenti ed  è anche la più efficace ma anche i rimedi naturali sono molto apprezzati: oli essenziali come eucalipto, citronella, basilico o geranio. Esistono rimedi protettivi anche omeopaticitra i quali spicca il ledum palustre.

Come lenire invece la puntura d’insetto

I gel all’aloe vera sono un ottimo rimedio per rifrescare a ridurre il fastidio, oppure  creme contenti estratti naturali con proprietà antiirritanti come il Zanthoxylum. Pomate con ammoniaca o antistaminici, fini ad arrivare a cortisonici come l’idrocortisone.

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